L’AI moltiplica le opportunità
Una priorità assoluta di AIA New Zealand è l’estensione dell’uso dell’AI per migliorare non solo l’esperienza degli agenti ma anche quella dei clienti. L’obiettivo di Longney è automatizzare il maggior numero possibile di operazioni del call center. “Quest’anno abbiamo in programma l’introduzione di più servizi di AI rivolti direttamente ai clienti oppure ai nostri consulenti,” sottolinea il manager.
CX Cloud e le sue funzionalità di AI hanno permesso ad AIA New Zealand di ottimizzare i processi; ad esempio, semplificando la chiusura delle chiamate grazie al riepilogo automatico. Una vista unificata sui dati dei clienti offre agli agenti informazioni immediate. Questo permette di concentrarsi maggiormente sull’interazione e meno sul passaggio da un sistema all’altro per ottenere il supporto necessario.
La compagnia utilizza Genesys Cloud AI anche per automatizzare alcune attività di assicurazione della qualità, che includono funzionalità come l’analisi del sentiment e le dashboard live. Queste sono usate dai supervisori per fornire ai consulenti coaching e feedback in tempo reale in modo più concreto.
Grazie a maggiori efficienze a livello di gestione e processo l’azienda libera alcune capacità, che si traducono in risparmi e più tempo da dedicare ad altre priorità.
“Questo libera capacità e tempo, e siamo stati in grado di assorbire parte del turnover senza procedere con delle sostituzioni,” afferma Longney. “Siamo anche riusciti a sfruttare questa capacità aggiuntiva reinvestiendola nella CX complessiva e nell’esperienza che caratterizza il contact center.”
Sul lungo periodo, il vantaggio di ridurre il carico amministrativo sui team di prima linea consente ai loro membri di concentrarsi maggiormente sul cliente, il che – secondo Longney – può abilitare l’offerta di una Customer Experience differenziata.
Il passaggio da un servizio reattivo a una progettazione proattiva dell’esperienza consente inoltre alla compagnia di rispondere ai clienti più rapidamente e con interazioni più personalizzate.
“Non esiste una sola metrica di call center che non sia migliorata da quando abbiamo implementato CX Cloud,” afferma Longney.
In particolare, spiccano due dati: da quando ha lanciato la piattaforma AIA New Zealand ha registrato una riduzione di oltre il 20% del proprio AHT; inoltre, ha notato un miglioramento del 7% nei punteggi CSAT, passati dai massimi del 70% ai medi dell’80%. Inoltre, l’azienda ha ottenuto una riduzione dei tassi di abbandono delle chiamate e tempi più rapidi di risposta alle chiamate.
L’impatto di CX Cloud è così positivo che Longney e il suo team sono entusiasti del futuro. “Ora, con Genesys e Salesforce al nostro fianco, non c’è motivo per cui non possiamo fare tutto ciò che fa qualsiasi altro contact center al mondo,” sostiene Longney. “E questo ha generato molto ottimismo ed entusiasmo all’interno dei team rispetto a come possiamo continuare a trasformare le nostre attiività e il modo in cui ci presentiamo come azienda.”